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Il 28 novembre 1998 , viene assassinata Rita Hester, donna T* vittima di un crimine d’odio. Come molti casi analoghi, il caso è tutt’ora non risolto. L’anno dopo, in suo onore a San Francisco, viene avviato il progetto web ‘Remembering our dead’ ( Ricordando i nostri Morti ), e viene organizzata la prima veglia a lume di candela, il primo TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE ( Giorno della memoria Transgender ). Viviamo in tempi e in un mondo che è più che mai sensibile nei confronti dei crimini d’odio, in modo particolare dopo l’11 settembre. Nonostante questo, le morti dovute alla transfobia è ancora grandemente ignorato. Nell’ultimo decennio, più di un omicidio al mese è avvenuto per questi motivi ( ma non si considerano nel conteggio le vittimeche non vengono registrate ) e questa tendenza non da cenno a voler diminuire. In questo giorno, il 20 novembre, noi ricordiamo i nostri morti pubblicamente.
Vegliamo e onoriamo la memoria di persone transgender, ma non solo. Ricordiamo crossdresser, transessuali e ogni variante del genere che è stat* vittima di un crimine di odio. Ci ricordiamo dei nostri fratelli e sorelle che la stampa e l’opinione pubblica nel migliore dei casi dimentica, nel peggiore dei casi li depreda dell’ultimo orgoglio, ricordandoli come uomini o donne biologici e rendendoli vittime di un sensazionalismo che dura il tempo di un Telegiornale, ma sufficiente per ucciderli una seconda volta, nuovamente vittime di una società che giudica e poi volta la testa dall’altra parte. Noi vogliamo prenderci questo momento per vegliarli e amarli.
Noi, e le persone non transgender che ci sono vicine, ci ricordiamo che queste persone erano figli, figlie, padri, madri, amici, fratelli sorelle e partners. Lanciamo un urlo silenzioso di cordoglio e orgoglio addosso al muro di indifferenza e odio della società. Noi non dimentichiamo e non dimenticheremo.
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