Dall'"Eco di Biella"
Migliaia in piazza: «Uno tsunami»
L'affetto per Luxuria e Grillini. «Non ci nasconderemo più»
In 5mila, secondo gli organizzatori, certamente alcune migliaia,
hanno partecipato al Biella Pride, la prima manifestazione del genere
che si è tenuta in provincia e non in una grande città come Roma,
Bologna o Torino. «Questa è la prima tappa di un Pride itinerante
nelle province italiane - ha annunciato dal palco di piazza Vittorio
Veneto Franco Grillini, presidente nazionale Arcigay -: oggi la
piazza è affollata da tanti curiosi: bene, ci avete visto e noi siamo
qui, non ci nasconderemo, non torneremo indietro».
Trasgressione, volgarità, eccesso: nulla di tutto questo ha dominato
la piazza, sfatando il preconcetto di chi si era preparato al peggio.
Piuttosto, il "piccolo mondo antico" biellese è stato attirato dalla
musica che ha fatto della piazza una grande discoteca a cielo aperto.
Le drag queen Natalia Pestrada e Barbie Bubu, che insieme ai ragazzi
del gruppo di Qjmanji hanno animato la festa dal palco, sono state
protagoniste anche una volta scese in piazza: in tanti i giovani e
giovanissimi che le hanno fermate per una "foto ricordo" e si sono
sprecati i cameramen che con il telefonino hanno immortalato
l'evento. Ma tutti i riflettori erano puntati su Vladimir Luxuria,
accolta da un'ovazione di pubblico e richiestissima per autografi nel
backstage: «E' uno tzunami di affetto - ha commentato - sono
attestati di stima che prescindono dal fatto di essere stata in
Parlamento e di non esserci più».
Non sono mancati i riferimenti alle polemiche precedenti alla
manifestazione, alla concessione della piazza da parte del
Prefetto: «La piazza piena - ha aggiunto Luxuria - è la conferma che
anche la provincia è aperta, che non siamo alieni ma persone che
vivono la loro sessualità senza dover essere costrette ad abbandonare
gli affetti per rifugiarsi nelle grandi città. Biella ha avuto il
coraggio di organizzare il primo Pride in provincia e ne seguiranno
altri». Il sostegno è giunto anche dalle autorità, a partire dalla
presidente della Regione, Mercedes Bresso, che ha inviato un
messaggio in cui conferma il patrocinio. Tra i partecipanti, il
consigliere regionale Wilmer Ronzani ha commentato: «E' stata una
bella manifestazione, con moltissimi giovani; mi ha colpito la
partecipazione dei Biellesi. La politica deve occuparsi di più di
questi temi per impedire che continuino ad esistere nei fatti
cittadini di serie A e di serie B».
Davide Bazzini e Alberto Zola, assessori alla Pace di Provincia e
Comune, hanno aggiunto: «Chiedo scusa a nome delle istituzioni per le
volte in cui i diritti di gay, lesbiche e transessuali non sono stati
rispettati» ha affermato Bazzini mentre Zola ha concluso: «E' un
privilegio ospitare il Pride». Non solo divertimento al ritmo delle
canzoni di Raffaella Carrà, di Lorella Cuccarini e delle hit dance,
la presentatrice della manifestazione, Marina Pagarotto di Radio
Flash ha introdotto più interventi sui temi "caldi" del Pride.
Dall'emarginazione sofferta da gay, lesbiche, transessuali e
bisessuali, ancora più sentita se limitata nei confini di un piccolo
centro, alla posizione delle "Famiglie arcobaleno", associazione
genitori omosessuali: «Genitori, non vi dovete vergognare dei vostri
figli ma sostenerli» ha affermato una mamma rappresentante
dell'associazione. Al centro della piazza, poi, alcuni transessuali
sostenevano la loro protesta silenziosa con un cartello: «Gli
italiani ci obbligano a prostituirci: vogliamo un lavoro diurno».
Grande attenzione, poi, è stata dedicata alla ventina di stand
allestiti ai lati della piazza: dalla associazioni "di categoria",
alla partecipazione di Apertamente e della Croce Rossa, fino
alla "biblioteca vivente". Si tratta di un'idea nata in Danimarca nel
2000 e abbracciata dalla Comunità europea, un progetto che ha già
riscosso successo al Pride di Torino e a Melting Box, fiera delle
Pari opportunità. I "libri" sono persone che raccontano la loro
esperienza e il loro punto di vista. In "catalogo": gay, zingaro, gay
credente, femminista, lesbica, ragazza dell'est, giovane dirigente
politico, scrittrice di libri gay, ragazza palestinese, ragazza
bisex.
l.r.