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Pride Milano 2008

 

 

Articoli che commentano la partecipazione della nostra associazione al Pride di Milano

 

 

Dal Corriere della Sera - Articolo di Edoardo Sassi

 

MILANO


La parata In piazza Duomo i ventimila hanno interrotto canti e
slogan. «Basta discriminazioni, vogliamo più diritti»
Gay pride, festa e orgoglio. «In silenzio per farci sentire»

Per un momento si incrociano. Si guardano e si toccano. Due «popoli»
che marciano per i diritti. Porta Venezia è stato il punto di arrivo
per la manifestazione dell'ambiente e quello di partenza del Gay
pride. In molti hanno marciato due volte. «Manifestiamo per i
diritti. E quelli degli omosessuali sono importanti come quelli della
Terra», dice Alessandra. In mano il volantino di Legambiente e sulla
schiena la bandiera arcobaleno firmata Arcigay.
Cinque carri colorati che hanno riempito le strade della
città. «Siamo in ventimila» proclama Aurelio Mancuso, presidente
Arcigay. Un po' meno secondo la questura, che ha contato circa 6mila
persone. Coriandoli, palloncini e slogan. Uno su tutti contro il
ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. Ma in piazza della
Scala il silenzio. Spenta la musica.
Chiusi gli autoparlanti. E sulla bocca un cartoncino con una ics
rossa. Una forma di protesta. «Per ribellarci contro chi vorrebbe
ridurci in silenzio», ha sottolineato Mancuso. Dopo piazza Duomo, le
drag queen hanno ricominciato a ballare fino in piazza Castello.
Molte le richieste. «Più diritti». Ma anche «più sicurezza». E
soprattutto «basta discriminazioni». Una su tutte quella della
Fenice, associazione nazionale transex e transgender, «vogliamo un
lavoro diurno». Per loro, appunto, «un diritto».

 

Da ansa.it

 

A MILANO ''NON TOGLIAMO IL DISTURBO''


Aperto da uno striscione con la scritta 'Ma non togliamo il disturbo', è partito a Milano da Corso Venezia il corteo del Gay Pride Milanese. Festosa, chiassosa e colorata come ogni parata degli omosessuali e delle lesbiche, la manifestazione si concluderà in Piazza Castello. Prima della partenza sono stati distribuiti centinaia di foglietti bianchi adesivi con una X rossa che i manifestanti dovranno attaccare sulla bocca passando in piazza Duomo. "E' la nostra forma di protesta - ha detto Aurelio Mancuso, presidente Arcigay - per ribellarci a chi vorrebbe ridurci al silenzio". Il corteo è formato cinque carri addobbati di palloncini e festoni e motivi luccicanti. Molte le bandiere della sinistra democratica, di sinistra critica e dell'Arcigay.

SILENZIO CON CEROTTI SU BOCCA IN PIAZZA DUOMO


Per circa 20 minuti la parata del Gaypride milanese è diventata muta e silenziosa. E' stato quando il corteo è passato per Piazza Duomo: le musiche sono state spente, gli altoparlanti abbassati, e tutti i partecipanti si sono incollati un cerotto sulla bocca. Dopo una ventina di minuti la musica è riesplosa e il corteo è tornato chiassoso come prima. Lo stop silenzioso della parata milanese è stato deciso come momento di protesta "contro chi vuole ridurci al silenzio". Prima di entrare in Piazza Duomo tutti hanno quindi incollato sulla bocca un adesivo bianco con una X e la scritta 'Christopherstreetday'. Terminato il passaggio i partecipanti hanno strappato il bavaglio dalla bocca riprendendosi la loro voce. La pausa ha colto molti passanti di sorpresa. "Ma cos'é un funerale?", ha chiesto qualcuno davanti al silenzio improvviso.

TRANSEX: VOGLIAMO LAVORO DIURNO


"Gli italiani ci obbligano a prostituirci - noi vogliamo un lavoro diurno". E' il cartello portato da un transessuale della Fenice, associazione nazionale Transex e Transgender al corteo dei gay pride milanese. "Siamo tra le categorie più discriminate e prese in giro - hanno detto - ci trattano come delle caricature, ma noi siamo solo delle persone normali che vogliono un lavoro normale". Il corteo si svolge sotto un cielo nuvoloso e prossimo al temporale. Molti i curiosi che durante il percorso si fermano a scattare fotografie o a salutare i partecipanti.

 


 

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