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Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2010

 

 L'Associazione al Genova Pride 2009.

 

                                     

Benvenuti nel sito web dell'associazione "La Fenice".

 

"La Fenice" è un'Associazione di volontariato impegnata nel supporto di coloro che si riconoscono transessuali e transgender, e, più generalmente, di tutte quelle persone che, a qualsiasi punto del percorso di autodeterminazione esse siano, desiderino confrontarsi sull'identità di genere in tutte le sue sfumature.

L'Associazione ha sede a Milano e si propone come punto di riferimento per le persone della Lombardia. Sono ovviamente benvenut* tutti coloro che non hanno a disposizione un associazione di riferimento nella propria città o regione.

Informazioni sui percorsi di transizione MTF, FTM e transgender, orientamento a livello medico-legale, gruppi di auto mutuo aiuto, convenzioni con professionisti, momenti ludici e di socializzazione, eventi culturali.

 

Per informazioni sulle attività dell'Associazione, è possibile reperirci ai riferimenti segnalati alla sezione "Contatti".

 

 

 


 

 

 

 

In evidenza

 

 

 

Assemblea dei soci

 

 

Attenzione:

 

Si comunica che l'assemblea dei soci prevista per venerdì 5 febbraio è stata procrastinata a venerdì 12 febbraio

 

 

 

Prima chiamata alle 20:00

 

Seconda chiamata alle 20:30

 

 

 

 

 


 

 

 

 

20 Novembre  2009

 Transgender Day of Remembrance (TDOR)

 

Visita la pagina dedicata al TDOR

 

 

 

 

 

 

Giornata della Memoria Transgender a Milano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

Dignità

 

 

 

 

Dopo i recenti fatti di cronoca che hanno coinvolto il governatore del Lazio Piero Marrazzo, ancora una volta la stampa e più in generale il mondo dell'informazione, se di informazione in questo caso si può parlare, si sono subito lanciati sullo scoop.
Lasciando da parte i toni sensazionalistici, e il contorno di pseudo esperti, la cosa triste da constatare è stato come ancora una volta, alle persone transessuali/transgender sia stata negato il rispetto e la dignità.
In tutti, o almeno nella maggior parte, dei servizi apparsi su: quotidiani, telegiornali, programmi tv o radio è stato usato il maschile parlando invece di UNA donna transessuale, e non di UN uomo transessuale, con questa lettera non speriamo di riuscire a colmare le lacune dei giornalisti Italiani, speriamo solo di restituire dignità a una comunità di persone che troppo spesso deve fare i conti con discriminazioni in ogni ambito: da quello lavorativo, passando per la vita privata, etc...
Non ci sembra corretto che in programmi che dovrebbero fare informazione vengano date invece notizie errate.
Vogliamo spiegarvi brevemente due ENORMI differenze, nella speranza che per il futuro sia possibile, oltre che auspicabile, che i termini usati siano quelli corretti: quando parlate di UN transessuale vi riferite ad un UOMO transessuale, cioè un FtM (female to male); mentre quando parltate di UNA transessuale vi riferite ad una DONNA transessuale, cioè MtF(male to female). Quindi l'uso dell'articolo corretto è importantissimo, perchè sarebbe strano anche per voi appartenere ad un genere e venir invece "trattati" verbalmente e non solo, come appartenenti ad un altro genere.
Altra questione emersa durante questa vicenda, ma già vista e rivista durante tutti gli altri scandali che vedevano protagonista una donna transessuale/transgender, sono il contorno di pseudo esperti che vogliono parlare dell'argomento transessuale/transgender, senza averne reale conoscenza.
Essere psicologi, psichiatri, sessuologi, etc...non autorizza certamente "a salire in cattedra" e spiegare un "territorio" vasto come l'identità di genere.
Un esempio su tutti: il 26.10.2009 alle ore 19.30 su Radio MonteCarlo, è stato intervistato il Dott. Willy Pasini che ha spiegato in maniera abberrante i motivi che spingono un uomo eterosessuale, a cercare una donna transessuale, tralasciamo che il Dott. Pasini esperto sessuologo ha comunque, nonostante la sua "decennale" esperienza con persone Transessuali/Transgender, parlato delle donne transessuali/transgender al maschile. Durante il suo intervento, senza un contraddittorio, ha esposto la sua teoria: un uomo eterosessuale va con una donna transessuale, per provare nuovi piaceri, nuove sensazioni....Per una trasgressione!
Ha continuato il suo intervento snocciolando teorie secondo le quali: un uomo che ricerca una donna transessuale è comunque, in fondo, omosessuole.
Il danno fatto da questo Dottore a tutte le persone transessuali/transgender Italiane è notevole, per noi che l'argomento lo conosciamo bene, le fandonie dette da Pasini possono anche risultare la somma di tutte le "credenze" che si sono nei nostri confronti; ma per le persone "profane" che ascoltavano la radio ieri sera, sentir parlare un Dottore di questo argomento e nei termini in cui ne ha parlato, ha sicuramente generato ulteriore confusione fra gli ascoltatori.
In tutta questa vicenda ancora una volta tutti gli stereotipi legati alle donne transessuali/transgender sono stati riproposti, uno fra tutti il binomio transessuale/prostituta. Molte donne trasessuali/transgender sono costrette ,dalla società che NEGA il diritto al lavoro, a prostituirsi, farebbero mille altri lavori ma purtoppo fino a quando la parola transessuale/transgender verrà associata a: trasgressione, prostituzione, sesso etcc...
Sarà difficile vedere una donna transessuale/transgender con le stesse posibilità di una donna biologica di accedere ad un lavoro diurno.
Con questa lettera chiediamo anzi pretendiamo che la nostra DIGNITA' come persone non sia messa in pericolo ogni volta che un uomo "potente" venga sorpreso in compagnia di una donna transessuale/transgender.

 

Il consiglio direttivo

 

 


 

 

 

Genova Pride 2009

 

 

 

 

 

 

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La Fenice ha aderito al Genova Pride.

 

Quest'anno abbiamo scelto di sfilare ricordando le persone T* uccise in Italia per odio.

Tre i temi che abbiamo deciso di portare al corteo: la transfobia, il nostro orgoglio ed il diritto al lavoro.

 

Una giornata di euforia, emozioni e condivisione che non dimenticheremo.

 

Il quotidiano "La Stampa" cita gli slogan riportati sui nostri cartelli

 

 

 

Rebecca Trespi (presidente) e Monica Romano (presidente onoraria)

 

 

 

Monica Romano e Jonathan Maurizio Barbieri (vicepresidente)

 

 

 

 

Da sinistra a destra: Luigi Scorrano (consigliere), Monica Romano, Rebecca Trespi e Jonathan Maurizio Barbieri.

 

 

 

 

Daniele Brattoli (vicepresidente onorario) e Monica Romano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

La lettera d'invito ai soci al Pride 2009 della presidente Rebecca Trespi

 

 

Car* "Fenici",


Domani sarem* tutt* a Genova per manifestare con orgoglio la nostra DIVERSITA'...Uso un termine che a molt* fa storcere il naso, ma personalmente amo questa parola DIVERS*, forse perchè dopo anni in cui mi veniva ripetuta e io mentalmente la associavo a qualcosa di "sbagliato", ho potuto invece rielaborare il concetto di DIVERS*, ho fatto mia una parola che per i cosidetti "NORMALI" deve perforza avere una connotazione negativa. Ma io domani a Genova voglio gridare al mondo la mia DIVERSITA', voglio che le famiglie del "mulino bianco" vedano quanto siamo felici di esserci e di aver costruit* da sol* la nostra vita, senza imposizioni, senza paura, senza SE e senza MA...


Insomma PROUD TO BE YOURSELF...Fuori da ogni nascondimento, alla LUCE DEL SOLE, come direbbe Monica DIURN*...E si perchè domani anche la casalinga di Voghera, la sciura Maria di Bergamo, e tutt* gli stereotipi di questa Italietta saranno costretti a vedere che nelle strade di Genova si respirerà per un bel po' di ore un'aria nuova...Quella di chi non ha nulla da perdere perchè ci ha già messo la faccia, e la vita sul tavolo da gioco, la voglia di rivalsa di chi viene considerato dalla società appartenente alla schiera degli ultimi...Ma come ci hanno insegnato altre persone prima di noi, sono proprio gli ultimi a dare il là alle rivoluzioni, perchè solo chi NON HA DIRITTI(oppure ne ha troppo pochi) cerca ineviabilmente di cambaire il MONDO...Domani i nostri ideali, le nostre parole dovranno per forza essere ascoltate, nessuno potrà far finta di non vederci, e NOI saremo lì, per essere ascoltati e visti...I nostri messaggi arriveranno a qualcun* sicuramente, una delle tante sciure maria, oppure quel signore un po' bigotto che fino a ieri rideva solo alla parola Trans, domani vedendoci dovrà riflettere...Perchè non vedrà un carro del "circo" noooo...Dovrà fermarsi a leggere le storie di Emanuela, uccisa sia dal suo assassino che dal "voyerismo" italiano che la ricordata con un nome "Marco" che a lei non apparteneva, oppure la storia di Samantha uccisa e dimenticata perchè trans, prostituta ed extracomunitaria. Si dovranno fermare a leggere le cifre impressionante della transfobia sempre più crescente nel nostro paese, dovranno quardare in faccia la realtà: che obbliga tantissime ragazze T* a prostituirsi, perchè TRANSESSUALE FA TROPPO SPESSO RIMA CON PROSTITUTA; vedranno sui nostri corpi un cartellino per identificarci e spero possano capire una volta pertutte la differenza fra UN e UNA Transessuale/transgender. Non smetto di sperare che guardando con occhi nuovi il nostro "cammino" queste persone si accodino a noi come TRANSUPPORTER(va beh lasciatemi la mia dose di ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE).


Domani sarà una giornata MERAVIGLIOSA, perchè faremo un viaggio insieme che ci arricchirà tutt*, conosceremo altre associazioni e potremo scambiare i nostri vissuti con altre persone T*. Spero che moltissim* di voi verrano, sarebbe un sogno se TUTT* I/le FENICI VENISSERO domani, ma so che molt* hanno impegni, ecc...Ma per quelli che ci saranno sono certa che sarà un'esperienza UNICA....
Vi lascio ai vostr lavori/studi/impegni sociali ecc... con un piccolo video che ci deve ricordare che NOI siamo il fuoco del cambiamento, perchè se non fosse stato per donne T* come Sylvia Rivera, drag queen, butch, checche... insomma ancora una volta gli ultimi (molte volte discriminati anche all'interno della comunità GLBT) oggi il Pride non ci sarebbe, e per questo "rubo" una piccola frase del comunicato di Monica Romano: «La scintilla della rivoluzione l'abbiamo iniziata noi checche, travestiti e puttane. Dov'e' stavate voi, ch'eravate nascosti allora, e venite a raccogliere gli allori adesso, di una rivolta della quale non avete alcun merito?» " (Sylvia Rivera)

Un grande abbraccio, con la voglia di vedevi numeros* domani e un piccolo video per ricordarci che la rivoluzione è nostra....
 

http://www.youtube.com/watch?v=vThPFLFqJaA

BUON PRIDE
 

 


 

Le associazioni trans* escluse dall'incontro con Fini. Il movimento torna ad essere GLB?

di Monica Romano

 

 

Mercoledì 13 maggio Arcigay, Famiglie Arcolabaleno, Gay Lib e Agedo, accompagnati dall’onorevole Paola Concia, hanno incontrato l’attuale presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini.
Di seguito riporto la cronaca dell’incontro pubblicata dall’Ufficio Stampa di Arcigay (
http://www.arcigay.it/fini-incontra-associazioni-omosessuali ):

“A pochi giorni dalla Giornata Internazionale contro l’omofobia del 17 maggio, si è tenuto oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati l’incontro tra il Presidente Gianfranco Fini e i rappresentanti nazionali di Arcigay, Associazione Lesbica e Gay Italiana, Agedo, Associazione dei Genitori di persone omosessuali, e Famiglie Arcobaleno, associazione delle famiglie omogenitoriali, accompagnati dall’On. Anna Paola Concia.
Le associazioni omosessuali hanno presentato a Fini il report che raccoglie gli episodi di violenza omofobica accaduti in Italia negli ultimi due anni. Si tratta solo degli episodi emersi sulla stampa, perché la maggioranza delle aggressioni non sono denunciate a causa del clima di pregiudizio e paura che le persone LGBT vivono sulla loro pelle in famiglia, a scuola, nei media.
Abbiamo ribadito con forza la necessità di approvare con urgenza la legge per punire i reati di odio omofobico, di cui è relatrice l’on. Concia e che è ferma in discussione proprio alla Commissione Giustizia, per dare alle persone lesbiche, gay e bisessuali italiane una tutela e per proteggere l’incolumità fisica di milioni di persone che ormai hanno paura di continuare a vivere in Italia.
Il Presidente della Camera si è dimostrato attento ad ascoltare la presentazione delle associazioni e i loro bisogni e ha condiviso l’esigenza di trovare una soluzione a questa istanza che mette al centro la dignità della persona umana.
Le associazioni apprezzano questa volontà di confronto da parte della terza carica dello Stato e attendono che finalmente ci possa essere un risultato concreto per la vita delle persone LGBT, delle loro famiglie e dei loro figli, dopo anni di promesse inevase.”

E’ stato desolante venire a conoscenza di un confronto istituzionale politicamente così rilevante il giorno successivo dalle pagine di Repubblica, per caso. Questo dopo anni di lavoro e militanza, di collaborazione e di dichiarata stima reciproca con le soggettività gay e lesbiche, Arcigay in testa. [...]

 

Continua a leggere

 


 

 

 

 

Domenica 17 maggio

 

Presentazione del libro di Vladimir Luxuria

"Le favole non dette"

 

a cura dell'associazione ComoGayLesbica

 

 

 

 

 

teDomenica 17 maggio, in occasione della giornata mondiale contro l'omotransfobia, La Fenice è stata ospite dell'associazione ComoGayLesbica, per la presentazione del libro di Vladimir Luxuria

"Le favole non dette".

 

 

L'intervento di Monica Romano

 

 

 

 

 

 

 

Le favole non dette

 

"Una bambina che sa guardare
nel profondo gli occhi innocenti
degli animali sottrae una donna-uomo
dalla prigione di un circo.

 Un Pinocchio
dei giorni nostri, orfano, svagato
e consapevole della propria diversità,
trova nell’amore di una fata la forza per
dire di nuovo sì alla vita.

Davide,
un bambino con la passione per il canto
e che ode la voce misteriosa del vulcano
Etna, previene il disastro della sua
famiglia e del suo paese.

Una brutta
anatroccola, sbeffeggiata da tutti,
sconfigge il pestifero orco che sporca
le acque del lago, e si trasforma
in un meraviglioso cigno.


Tra magia e sogno, pregiudizio, amore
e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica
queste favole agli uomini e alle donne
di oggi, al mistero dell’animo umano,
a quello che non si dice ma che riempie
di bellezza le nostre vite."

 


 

 

Venerdì 24 aprile

 

 

 Presentazione del videodocumentario "Crisalidi" a Lecco

 

 

in collaborazione con l'associazione "Renzo e Lucio"

 

 

 

 

 

Da sinistra a destra: Monica Romano, Rebecca Trespi e Daniele Brattoli

 

 

Leggi l'articolo pubblicato da "Leccoprovincia.it"

 

Guarda il video della presentazione

 

 

 

 


 

 

Venerdì 6 marzo

 

 

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione

 

 

 

L'Assemblea dei Soci, in data 6 marzo, ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo dell'Associazione:

 

 

 

Rebecca Trespi - Presidente

 

Jonathan Barbieri - Vicepresidente

 

Luigi Scorrano - Consigliere

 

 

 

Sono state inoltre attribuite due cariche onorarie:

 

 

Monica Romano - Presidente Onoraria

 

Daniele Brattoli - Vicepresidente onorario

 

 

 

 

 

Ulteriori aggiornamenti saranno pubblicati su queste pagine nei prossimi giorni.

 

 

 

 


 

 

 

 

Calendario attività

 

 

 

 

 

 

Gruppi Ama (auto mutuo aiuto)

 

 

Date degli incontri:

 

 

29 Gennaio - 12 Febbraio - 26 Febbraio

 

 

 Ore 21:00

 

 

 

 

 

 

Clicca qui per maggiori informazioni sui gruppi

 

 

 

 

 


 

 

Crisalidi

 

Finalmente in distribuzione!

 

Film in coproduzione: Crisalide AzioneTrans, Ala - Milano, Bemoviement, Fondazione Cariplo

Vincitore del Novara Film Festival 2005 e del Tekfestival 2006

Regia di Federico Tinelli

 

 

"Milano. Cinque persone, cinque trans, Monica, Antonia, Giorgio, Lorena e Nicole, raccontano la propria esperienza di vita, da un punto di vista inconsueto e intimo. La telecamera, mai fissa, dipinge una serie di ritratti dando libero sfogo alle emozioni, alle paure, alla rabbia, ai sogni. Impone la realtà, anche quando è scomoda, restituendo la complessità e l’eterogeneità di un universo così vasto, come quello delle persone T*, e l’eroicità della loro lotta quotidiana.

Crisalidi è anche il ritratto di una città confusa e frammentata che fatica a accogliere i suoi abitanti pur fingendosi moderna e cosmopolita. Ne emerge, disorientante, uno spaccato di vita e di esistenza lontano dai preconcetti di trasgressione, prostituzione e spettacolarizzazione che solitamente i media accompagnano alla realtà transessuale e transgender."

 

Clicca qui per maggiori informazioni

 

 

 

 

 


 

Nelle librerie

 

Costa & Nolan

presenta

 

Per acquisti online clicca qui

 

  Per maggiori informazioni relative al libro e proposte di presentazioni e dibattiti,

utilizza i recapiti segnalati nella sezione Contatti

 

 

Autore: Monica Romano

Titolo: Diurna. La transessualità come oggetto di discriminazione

Prefazione: Diana Nardacchione

Postfazione: Helena Velena

Pagine: 160

Collana: Nuovi ritmi

 

Chi sono le persone transessuali? Quale significato e valenza dobbiamo attribuire al termine "transgender"? 

Il libro di Monica Romano dà una risposta ampia ed esaustiva a questi quesiti da sempre circondati da un alone di ignoranza e pregiudizio, fornendo un punto di vista "insider" sulla tematica: quello di una persona trans.

Si analizza in particolar modo la situazione italiana, rivelando le dinamiche di discriminazione, delegittimazione ed oppressione esercitate nei confronti delle persone trans in ambito sociale e culturale, sulla base di una concezione binaria dei generi, elevata a dogma dal "benpensante" mondo contemporaneo occidentale.

"Diurna" è il primo saggio italiano che approfondisce la problematica della discriminazione nel mondo del lavoro delle persone trans attraverso interviste, testimonianze dirette e racconti di vita.

Non manca infine un approfondimento della letteratura storico-antropologica su transessualità ed identità transgender, testimone della presenza delle stesse in epoche e luoghi diversi dalla società occidentale contemporanea.

"Ho trascorso buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza a pormi domande. Quando sei bambino non hai bisogno di definirti, semplicemente “sei”. E non cogli l’imbarazzo delle persone che hai attorno.

 Poi arriva il giorno in cui qualcuno cerca di convicerti che qualcosa in te non va. Che non puoi muoverti in quel modo, parlare come parli, giocare a quei giochi.

La mia identità di genere era visibile e percepita dagli altri. Gestualità, voce, sguardo, mi rivelavano.

Crescendo, realizzi che ci sono i ragazzi, le ragazze, e tu.

Quando vedi i tuoi compagni ridere e scherzare non con te, ma di te, vivendo quotidianamente il dileggio, gli insulti, le botte, inizi a porti domande.

Nelle risposte può stare il senso di una vita"

 

 

Interviste e recensioni sul libro:

 

- Radiopopolare ( Prima parte  Seconda parte  Terza parte )

Queerblog

- Babilonia

- Di'Gay Project

 


 

Pride 2008

 

Il Pride, l'orgoglio e la dignità trans*

 

 

Tre giornate speciali.
 Ben tre Pride, quest'anno, ai quali abbiamo partecipato.
A Milano, la nostra città, a Biella e a Bologna. Il 7, il 14 ed il 28 giugno.
Un vero tour de force, ma, come sempre, ne è valsa la pena, perchè si trattava di far sentire forte la voce delle persone trans*, dei nostri diritti negati, del nostro orgoglio.
Come sempre importanti momenti di rivendicazione, gioia, condivisione.
Tre le istanze fondamentali per le quali abbiamo sfliato: il diritto al lavoro, l'orgoglio T* e la lotta per la laicità delle istituzioni.
Ora e sempre nello spirito di Stonewall.

 

 

Pride Bologna 2008

 

 

 

 

Antonia Monopoli, Monica Romano, Rebecca Trespi

 

Guarda tutte le foto         Guarda il video di Giovanni Dall'Orto         Scrivono di noi

 

 

 

 

Pride Biella 2008

 

 

 

 

                 

 

Da sinistra a destra: Luigi Scorrano, Katia Sopranzetti, Franco Grillini ( presidente onorario di Arcigay ed ex parlamentare), Antonia Monopoli, Monica Romano, Rita De Santis (presidente di Agedo - Associazione Genitori Di Omosessuali), Aurelio Mancuso (presidente nazionale di Arcigay)

 

 

 Monica Romano, Vladimir Luxuria, Antonia Monopoli

 

 

Franco Grillini e Monica Romano

 

 

 

 

Da sinistra a destra: Antonia Monopoli, Monica Romano, Aurelio Mancuso, Rita De Santis

 

 

 

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Pride Milano 2008

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto

 

 

 

 

Intervento pubblico di Monica Romano

 

 

 

 

Scrivono di noi

      

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 


 

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(Associazione di volontariato registrata presso l'Agenzia delle Entrate di Milano in data 17/1/2008 al num. 814, serie 3, ai sensi dell'articolo 8 della Legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, n. 266 e, per quanto compatibile, dell'art. 17 del Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.460, riguardante le ONLUS)
La responsabile legale dell'Associazione è Rebecca Trespi.

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